... a proposito di Neyman-Pearson

- D’ora in avanti sarò io a descrivere le città, - aveva detto il Kan - Tu nei tuoi viaggi verificherai se esistono.

Ma le città visitate da Marco Polo erano sempre diverse da quelle pensate dall’imperatore.
- Eppure io ho costruito nella mia mente un modello di città da cui dedurre tutte le città possibili - disse Kublai - Esso racchiude tutto quello che risponde alla norma. Siccome le città che esistono si allontanano in vario grado dalla norma, mi basta prevedere le eccezioni alla norma e calcolarne le combinazioni più probabili.

- Anch’io ho pensato ad un modello di città da cui dedurre tutte le altre - rispose Marco - E’ una città fatta solo d’eccezioni, preclusioni, contraddizioni, incongruenze, controsensi. Se una città così è quanto di più improbabile, diminuendo il numero degli elementi abnormi si accrescono le probabilità che la città ci sia veramente. Dunque basta che io sottragga eccezzioni al mio modello, e in qualsiasi ordine proceda arriverò a trovarmi davanti ad una delle città che, pur sempre in via eccezzionale, esistono. Ma non posso spingermi oltre un certo limite: otterrei delle città troppo verosimili per essere vere.


Le città invisibili - Italo Calvino

 

 

 

Where is the Life we have lost in living?

Where is the wisdom we have lost in knowledge?

Where is the knowledge we have lost in information?

 

T.S. Eliot, "The Rock", Faber & Faber 1934. 

 

 

I don't know the first two answers, but I can guess the third... is it perhaps, in the error term of the model?